PESARO, UN VIAGGIO NELLA CULTURA DELLA "PROVINCIA BELLA"
Situata sulla costa adriatica, Pesaro è situata nella piana alluvionale alla foce del Foglia. Protesa verso il mare, la città si estende tra i colli di San Bartolo a nordovest e Ardizio a sudest, comprendendo l'antico centro storico, protetto a est dall'imponente Rocca Costanza, e la moderna città-giardino, allineata lungo il litorale, con lunghi viali alberati e rettilinei.
L'espansione turistica è continuata secondo linee ordinate e regolari verso Gabicce e verso Fano, in corrispondenza anche della crescita delle attività turistiche. Centro commerciale e mercato agricolo, Pesaro è sede di numerose industrie: metalmeccaniche, alimentari, mobilifici, maglifici e nastrifici, tappeti; laterizi; di antica fama la lavorazione delle maioliche e delle ceramiche; lavorazione della paglia; cantieri navali.
Grande impulso ha avuto negli ultimi anni anche il turismo balneare, con una buona attrezzatura alberghiera. Patria di Gioacchino Rossini, la città ha notevoli tradizioni artistico-musicali: Teatro Rossini, Museo Rossiniano, conservatorio di musica, Istituto d'arte, ecc. Vi si svolgono annualmente un Festival di musiche rossiniane e una Mostra cinematografica internazionale.
Pesaro è inoltre patria dell'esploratore A. Cecchi. Scarsi i reperti riferibili alla città romana, che si estendeva alla destra del fiume, e a quella altomedievale. I primi documenti artistici di un certo interesse sono costituiti da un notevole gruppo di chiese romanico-gotiche di cui restano numerosi elementi: la facciata della cattedrale (fine del XIII sec.), i bei portali di Sant'Agostino (1413), di San Francesco (1356-1373) e di San Domenico (1395), quest'ultimo sul fianco del palazzo della Posta, edificio neoclassico ricavato dal corpo della chiesa da L. Poletti (1848).
Fino all'avvento del Rinascimento, l'ambiente artistico pesarese presenta molteplici contatti con l'arte veneta, confermati da alcuni dipinti veneziani del Museo civico (Jacobello del Fiore). Il Rinascimento è rappresentato dall'armonico Palazzo Ducale, edificato per volere di Alessandro Sforza nella seconda metà del XV sec., ricostruito dopo un incendio da Bartolomeo e Girolamo Genga.
Il Laurana, presente nella città nel 1476, contribuì all'edificazione della rocca Costanza, rilevante esempio di architettura militare, iniziata nel 1474. Nei pressi della città, sul colle di San Bartolo, è situata la Villa Imperiale, che deve il suo nome all'imperatore Federico III d'Absburgo che, ospite degli Sforza nel 1452, presenziò alla fondazione. Fu ricostruita in gran parte sotto i Della Rovere a partire dal 1530 per opera di Girolamo Genga, autore anche di gran parte dell'interessante decorazione a fresco, cui parteciparono Menzocchi, Dossi, Bronzino e Perin del Vaga.
Nel Museo civico, che ha sede nel palazzo Mosca (G. A. Lazzarini, XVIII sec.), è da segnalare la pala dell'Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini e una preziosa raccolta di maioliche. La Biblioteca Oliveriana, ricca di manoscritti e incunaboli, ha annesso un Museo archeologico, costituito soprattutto da reperti dell'età del ferro provenienti dalla Necropoli di Novilara.
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