La vita di Gioachino Rossini

Gioachino Rossini nasce a Pesaro nel 1792 e si afferma giovanissimo come uno dei maggiori compositori della sua epoca. Al culmine del successo, dopo la creazione di 40 opere, prima una malattia nervosa, poi un insanabile conflitto ideologico con la cultura del suo tempo, ne interrompono bruscamente la carriera teatrale.

Eppure appartengono alla seconda parte della sua vita due capolavori della musica sacra di ogni tempo: lo Stabat Mater/ e la Petite Messe Solennelle. Prima della sua morte, nel 1868, Rossini designa erede universale della sua cospicua fortuna la sua Città natale, Pesaro.

Il lascito ha consentito la creazione del Conservatorio di Musica a lui intitolato e della Fondazione Rossini, istituto musicologico di fama internazionale. Nel 1980 il Comune di Pesaro ha istituito il Rossini Opera Festival, affermatosi come uno dei più importanti festival musicali del panorama europeo.

Unica manifestazione internazionale interamente dedicata a Gioachino Rossini, il Festival recupera, studia e mette in scena il patrimonio musicale legato al nome del Compositore. Accanto alle partiture più famose, il Rossini Opera Festival ha riportato alla luce, nella versione originale stabilita dalla Fondazione Rossini, un gran numero di opere rossiniane dimenticate, restituendole al pubblico degli appassionati. Il 13 agosto 1993 il Parlamento italiano ha approvato all’unanimità la Legge n. 319 “Norme a sostegno del Rossini Opera Festival”, che ha incluso a pieno titolo la restituzione rossiniana fra gli interventi che tutelano la ricchezza del Paese.

Nello stesso spirito anche la Giunta regionale Marche ha varato nel marzo 1996 un analogo provvedimento legislativo che riguarda in particolare gli aspetti di ricaduta economica e turistica. Il Rossini Opera Festival è membro dell’Associazione Europea dei Festival, e gode dell’alto patronato del Presidente della Repubblica.

CASA ROSSINI:

Qui Gioachino Rossini nasce il 29 febbraio 1792 e qui trascorre i primi anni di vita con la famiglia. Quasi tutto il patrimonio è il risultato di diverse donazioni; la più importante è il lascito di fine ottocento del grande collezionista parigino di cimeli rossiniani Alphonse Hubert Martel. Il materiale esposto, fatto soprattutto da stampe, incisioni e litografie, documenta vita e opere di Rossini ed è articolato secondo un itinerario biografico-creativo facilmente comprensibile. Il piano terra è interamente dedicato agli interpreti dell’ultima fase creativa di Rossini nel mondo dell’opera lirica. Il primo piano accoglie invece una galleria di circa 30 ritratti a stampa del compositore. La sezione comprende anche una gustosa collezione di caricature che mette alla berlina Rossini e altri personaggi dell’ambiente musicale ottocentesco.

La stanza dedicata alla musica, infine, ospita il fortepiano appartenuto al maestro e alcuni autografi del ‘Cigno di Pesaro’. Per tutti gli appassionati di lirica, in una saletta al piano seminterrato della casa vengono trasmesse le opere rappresentate al Rossini Opera Festival.

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