Vini Doc Marche

Le colline marchigiane, che dolcemente degradano dall’Appennino sino al mare, rappresentano le zone più felici per il prosperare della coltura della vite e della produzione di ottime uve dall’essenza estremamente zuccherina e profumata, indispensabili per ottenere vini di eccellente qualità.

La vite nelle Marche è la coltura arborea principale; sono 2400 gli ettari di vitigni, un terzo dei quali per la produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata. Le Marche hanno un vino per ogni contrada, ognuno con le proprie caratteristiche, ma tutti vanno per il mondo e sono considerati eccellenti. Di questi ben 15 sono i vini DOC (Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio dei Colli Ascolani, I Terreni di San Severino, Lacrima di Morro d’Alba, Offida, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, Rosso Piceno, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica) e 4 vini DOCG (Conero e la Vernaccia di Serrapetrona, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Classico Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva). L’invecchiamento dei vini ha reintrodotto la tradizione delle bottaie; si registrano anche nuove tecnologie, quali il barriche o l’invecchiamento moderato di alcuni bianchi, con cui si arricchisce il vino di sapori e profumi.

A Jesi e a Offida le due sezioni dell’Enoteca Regionale delle Marche sono punto di riferimento essenziale per poter apprezzare i vini e i prodotti tipici di tutto il territorio. Numerose e diffuse nella regione sono le feste del vino; gli itinerari che si snodano attraverso le strade e le città del vino sono un invito a gustarne tutte le varietà e i sapori, in un contesto ricco di arte, tradizione e cultura. Da non perdere a Cupramontana il Museo internazionale dell’etichetta del vino.

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