Sport e percorsi naturalistici nelle Marche

Sono tante le possibilità di praticare lo sport in una regione come le Marche, che muta ambiente e paesaggio nel raggio di poche decine di chilometri. Nel corso di una giornata, si possono alternare ad escursioni subacquee suggestivi percorsi a cavallo o in mountain bike, oppure partecipare ad un torneo di beach volley per poi cimentarsi con il free climbing, arrampicati sulle bianche falesie a picco sul mare. E non finisce qui, perché l’offerta spazia dallacanoa alle bocce, dal pattinaggio al volo, dal bowling al golf, dalla speleologia al tiro con l’arco… Infinite occasioni per immergersi nella natura e utilizzare il proprio tempo libero in modo divertente, conoscendo altre persone e migliorando la propria forma fisica.

E’ un rapporto profondo quello che unisce le Marche allo sport: in alcune discipline sportive, tra le quali il motociclismo, la scherma, il nuoto e poi il basket, la ginnastica ritmica, la pallavolo, il tennistavolo, le Marche eccellono a livello internazionale con campioni degni dell’oro olimpico, segno dell’impegno sportivo e agonistico di una popolazione tenace abituata a confidare nelle proprie capacità.

 

Una giornata, a partire dalla mattina, con pranzo in un ristorante lungo la Panoramica.

Il Percorso:
Pesaro (Ponte di Soria) >> Il faro >> L’Imperiale >> Santa Marina >> Fiorenzuola di Focara >> Castel di Mezzo >> La Vallugola >> Gabicce Monte >> Colombarone >> Gabicce Monte >> Gabicce Mare >> Pesaro (ponte di Rimini)

- Si esce da Pesaro prendendo la strada Panoramica Adriatica, una delle vie più belle d’Italia, completamente immersa nel verde del Parco Naturale San Bartolo, dove i profumi di una natura rigogliosa e incontaminata si alternano ai delicati colori dei campi di grano, dei vigneti e degli uliveti.

- Al culmine della salita c’è la torre del Faro, il più alto dell’Adriatico, che domina sul mare con una vista mozzafiato.

- Ai suoi piedi si stacca la strada che va alla Villa Imperiale, uno fra i più bei capolavori dell’architettura rinascimentale italiana, costruita da Girolamo Genga su commissione di Francesco Maria Della Rovere ed Eleonora Gonzaga.

- La villa è articolata su 4 livelli terrazzati, ed è immersa in un grande parco che la circonda e da cui si eleva l’alta torre quattrocentesca che domina la vallata sottostante. All’interno sono conservati meravigliosi affreschi.

- La strada prosegue, alternando terrazzi panoramici sul mare a grandi vedute verso la campagna e le montagne dell’Appennino Centrale, fino a giungere al borgo di Santa Marina.

- Qualche chilometro dopo appare Fiorenzuola di Focara. L’antico paese castello, così come la vicina rocca di Gradara, venne addirittura citato per la sua straordinaria bellezza nella Divina Commedia dall’Alighieri.

- Il fascino di questo antico borgo a strapiombo sul mare, chiuso verso terra dal giro di mura e con le sue strette viuzze che salgono concentriche verso il campanile a picco sulla falesia, è sempre sfuggito al turismo di massa della vicina riviera Romagnola, riuscendo a preservare intatte la sua innata bellezza e la sua quiete.

- Proseguendo più avanti sulla panoramica sono le poche case di Castel di Mezzo, con la chiesetta dal miracoloso Crocifisso e dei panorami favolosi.

- Ancora più avanti lasciando la strada panoramica si può scendere alla baia della Vallugola, un delizioso porticciolo ai piedi della falesia già noto in età romana, il quale è diventato oggi ritrovo mondano per vip e personaggi dello spettacolo grazie al suo fascino straordinario.

- Oltre la Vallugola è Gabicce Monte, l’ultimo “castello” del San Bartolo, da dove si godono i più bei tramonti estivi sull’intera Riviera di Romagna. Ai piedi della collina Gabicce Mare è il vivacissimo confine con la costa romagnola, caratterizzato da una spiaggia di sabbia finissima, un clima festaiolo e gioviale che risente del brio e del calore romagnoli.

- Lungo la strada del ritorno a Pesaro si fiancheggiano gli scavi della Villa Romana di Colombarone, che fa parte di un “museo archeologico diffuso” sul territorio marchigiano. Infatti la domus è una delle diverse strutture ottimamente conservate di età romana aperte al pubblico.

- Superato il valico della Siligata si è ormai nell’area urbana di Pesaro, dove si arriva passando ai piedi di Villa Caprile: qui ci si puo’ fermare per divertirsi e rinfrescarsi con i simpatici giochi d’acqua del suo parco, prima di fare ritorno in albergo per cena. Visita il sito del Parco Naturale Del San Bartolo

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